
Quando un datore di lavoro sospetta che un dipendente stia simulando una malattia, utilizzando impropriamente i permessi previsti dalla Legge 104 o dichiarando un infortunio non corrispondente alla realtà, è importante poter verificare i fatti prima di assumere eventuali provvedimenti.
Un semplice sospetto, infatti, non è sufficiente per fondare una contestazione disciplinare: occorrono elementi concreti, pertinenti e acquisiti secondo modalità lecite.
In queste situazioni l’azienda può rivolgersi a Nero TK, agenzia investigativa autorizzata, fornendo le informazioni disponibili e indicando le circostanze che hanno fatto emergere l’anomalia.
L’incarico può essere finalizzato, ad esempio, a verificare lo svolgimento di un’altra attività lavorativa durante la malattia, comportamenti incompatibili con lo stato dichiarato, l’utilizzo dei permessi 104 per finalità estranee all’assistenza o circostanze non coerenti con un presunto infortunio.
L’attività investigativa deve essere mirata e proporzionata e non può trasformarsi in un controllo indiscriminato della vita privata del dipendente.
Sul punto, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 30821 del 24 novembre 2025, ha ribadito la legittimità dei controlli investigativi finalizzati ad accertare condotte illecite o fraudolente del lavoratore, distinguendoli dai controlli diretti a verificare il normale svolgimento della prestazione lavorativa.
Le risultanze dell’indagine fornisco all’azienda elementi utili per valutare, insieme al proprio Consulente del lavoro o al Legale di fiducia, l’eventuale avvio di un procedimento disciplinare.
L’obiettivo dell’investigazione non è determinare automaticamente un licenziamento, ma consentire al datore di lavoro di passare da un sospetto a una ricostruzione documentata dei fatti, sulla quale poter assumere le proprie decisioni con maggiore consapevolezza.
Per avviare un’indagine, il cliente può quindi rivolgersi direttamente a Nero TK, descrivendo la situazione e mettendo a disposizione le informazioni già in suo possesso: periodi di assenza, giornate di utilizzo dei permessi, eventuali comportamenti anomali, segnalazioni o altri elementi che abbiano fatto sorgere il dubbio.
Sulla base degli elementi forniti, la nostra società investigativa valuta il grado di fattibilità preliminarmente del caso di specie e definisce, insieme al Committente l’orientamento giuridico e l’oggetto dell’incarico, individuando le modalità investigative più appropriate.
Al termine delle attività, le risultanze vengono documentate e vengono messe a disposizione dell’azienda Committente e dei suoi professionisti di fiducia per le successive valutazioni.
In questo modo l’attività investigativa diventa uno strumento a supporto del datore di lavoro, utile a verificare situazioni potenzialmente fraudolente senza sostituirsi alle valutazioni giuridiche ai professionisti che assistono l’azienda Committente.